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Mia moglie è insaziabile

A Carla il marito Alfio non basta più: ne vuole due. Lui si confiderà con il collega. Giovanni: mia moglie è insaziabile.

Donna nuda
Foto: pixabay.com.

Alfio è affranto sulla panca dello spogliatoio. Il collega di lavoro pensa che sia per via del carico di lavoro di questa settimana.

'Alfio! Tutto bene? Ti vedo affranto e spossato!'

'Giovanni... Non ce la faccio più, mia moglie è insaziabile. Ogni sera mi tira a letto e tutta la notte... E delle volte il letto non lo raggiungiamo neanche. Dopo mangiato sul divano, mentre alla TV c'è il film in prima serata, noi giriamo il nostro a luci rosse. E ieri sera appena tornato da lavoro si è infilata nella doccia... Neanche il tempo di tornare a casa e lavarmi... Sono esausto.'

'Alfio! Ad avercela pure io una moglie come la tua! La mia la devo pregare di fare una scopata il fine settimana. Tra un po', devo pagarla come fosse una escort per farmela dare...'

'Sì, Giovanni... Io sono contento... Ma un attimo di respiro... Insaziabile. Davvero senza freni. E ora si è messa in testa di volerne due.'

'Di cosa, Alfio?'

'Eh... Giovanni... due...' E gli fa il gesto del dito medio.

'Ne vuole un altro?' Dice Giovanni, che accende la fantasia e gli si drizza il cazzo nella mutanda mentre toglie i panni da lavoro.

'E tu cosa le hai detto?'

'Guarda... Pur di accontentarla, sperando che finalmente si appaghi la sua sete di sesso... Sono disposto anche a soddisfare la sua voglia di farsi scopare da due cazzi.'

'Cioè, fammi capire — riprende Giovanni sempre più arrapato —, tua moglie vuole il tuo e contemporaneamente quello di un altro?'

'Sì, Giovanni. E' proprio così. «Fammi punire da un secondo cazzo Alfio. Ne voglio un altro. Voglio il tuo e quello di un altro». Così mi va ripetendo ogni volta che facciamo sesso.'

'Quindi hai intenzione di cercarti uno che ti aiuti...'

'Ho pensato di pagare un viveur.'

Lì a Giovanni gli saltano tutti i bottoni del pantalone. Per non farsi avvertire troppo interessato alla moglie, ma più interessato ai soldi, gli dice: 'Ma tu quanto lo vuoi pagare sto gigolò.'

'Mi sono informato. Minimo 100 Euro.'

'Beh... Senti... io avrei bisogno di soldi... Ma lo farei per i soldi eh! Solo per i soldi, Alfio. Ho tante spese e 100 Euro mi farebbero comodo.'

Alfio lo guarda, ci pensa un attimo e poi gli dice che va bene.

Concordano l'appuntamento per il giovedì sera, giorno in cui di solito la moglie di Giovanni è a casa della madre ammalata. Giovanni esce dall'azienda ancora incredulo e con il cazzo duro che gli preme contro i pantaloni. Si farà la bella moglie insaziabile di sesso del collega di lavoro Alfio. Una bella triangolazione di sesso e addirittura pagato. Non ha mai scopato una donna con un altro uomo, ma la cosa lo eccita e non vede l'ora di punire questa donna, di darle da bere il suo sperma e di saziarle tutte le voglie.

Una intensa notte di sesso insaziabile

Conosce la moglie di Alfio per averla vista alcune volte alle cene del dopo lavoro. L'ultima volta si sono incontrati alla cena di commiato di un collega che andava in pensione, sarà stato circa due mesi fa. La moglie di Alfio è bella formosa, ha un fisico sodo e due belle tette; senza parlare del culo sporgente... Ecco che il cazzo spinge ancora, quasi va a sbattere contro la macchina che lo precede: frena di botto.

Trova parcheggio proprio sotto casa del collega. Suona il citofono, ha un pacco di cioccolatini e delle rose tra le mani. Ha pensato che un pensiero dolce accompagnato dai fiori sarebbe stato gradito da lei, così, per entrare subito in sintonia e farsi accogliere più facilmente.

E' stata la scelta giusta. Quando lei vede i fiori e lo scatolo di cioccolatini, nel ringraziarlo con un bacio sulla guancia, lo guarda con una vorace intensità. In quello sguardo c'è tutto il desiderio che lui cercherebbe da sua moglie; ha fatto breccia e quella sarebbe stata una intensa notte di sesso. Altro che 100 euro per una botta, è disposto a darle due e pure tre botte; fino all'alba, fino al mattino, fino a che lei non avesse detto basta.

Mangiano la cena discutendo di tante cose. Lavoro, famiglia, hobby, curiosità, gossip. Tutto eccetto del sesso. Quello si sa che deve arrivare, ora bisogna rompere per bene il ghiaccio, creare un clima di confidenza per arrivare pronti alla triangolazione di sesso.

Alfio beve qualche bicchiere di vino più del suo solito ed è un po' brillo. Forse per mandare giù l'idea che sua moglie si sarebbe fatta anche un altro uomo oltre lui. Carla invece è sobria e lo stesso Alfio. Carla più passa il tempo e più punta a Giovanni. A un certo momento, con la punta del piede, sfiora la sua gamba strusciandosi. Giovanni la guarda intensamente, Alfio è ormai brillo, Carla si lascia conquistare da quello sguardo. Poi si alza per dirigersi dall'altra parte della casa.

'Torno subito.'

Quando rientra pensa a sparecchiare e mettere piatti e posate nella lavastoviglie.

'Andiamo di là in salotto Giovanni.' Gli fa Alfio. Ma la moglie: 'Alfio, tu vai pure. Giovanni, mi daresti una mano?' Alfio per un attimo si blocca, poi asseconda la richiesta della moglie.

Giovanni le passa le stoviglie e lei le mette nella lavastoviglie. Tutto avviene in silenzio, fatto di sguardi eccitati di Giovanni e mezzi sguardi di piacere di Carla. Lei volentieri si lascia guardare. Fiori e cioccolatini hanno fatto proprio breccia. Chiusa la lavastoviglie, Giovanni si avvicina da dietro e la prende ai fianchi. Carla si lascia prendere e annusare come farebbe una cagna con un cane in calore. Si lascia passare le mani sui fianchi densi di passione e soffici come cuscini. Giovanni gli alita sul collo, Carla trema tutta. Lui bacia la sua spalla scoperta e poi va via. La conquista è avvenuta, non resta che mettere in pratica tutte le fantasie che ciascuno ha pensato in quei due giorni.

'Vado di là.'

'Arrivo subito.'

Uno sguardo di fuoco, che neanche l'acqua che gira all'impazzata nella lavastoviglie potrebbe spegnere. Anzi, di lì a poco, anche lei girerà all'impazzata, anche lui farà girare all'impazzata la sua attrezzatura dentro di lei.

Alfio, brillo, sorseggia un cognàc. Giovanni discute con lui. Improvvisamente la luce va via, pochi secondi dopo Carla si presenta davanti a loro. Accende il lume del tavolino e la vedono nella vestaglia rosso fuoco. I due maschi restano a bocca aperta, poi sorridono. Carla si avvicina prima ad Alfio e poi a Giovanni, si distanzia ed apre la vestaglia. Indossa un completino intimo nero di pizzo con sfumature viola. E' tutto trasparente e si vedono benissimo i capezzoli irti e la vagina pelosa. Carla non ama rasarsi molto, giusto quanto basta.

Giovanni non resiste e si tocca il cazzo arrapato, guarda Alfio un po' imbarazzato e poi torna a guardare Carla. Lei si avvicina a lui, mette una gamba nel mezzo e butta le braccia dietro al collo. Giovanni ha le grosse tette della moglie del collega in faccia, non le tocca e non le bacia, ma le annusa intensamente. Carla si allontana e poi inscena un balletto. Si gira mostrando il culo ciondolante e si toglie il reggiseno. Lo lancia verso il marito e poi si gira coprendosi le grosse tette ormai nude. Si avvicina al marito e lo bacia, ma non le scopre. Si avvicina a Giovanni e gli mostra il ben di dio.

'Uau! Alfio! Sei un uomo fortunato!'

'Lo so Giovanni.' Risponde il brillo.

Carla gli sbatte le tette in faccia e questa volta lui le stringe e le bacia. Le trattiene a sé anche quando Carla fa per ritirarsi e continua a leccare gli enormi capezzoli. Carla ci sta e Giovanni accarezza i fianchi di quelle splendide tette davanti agli occhi esterrefatti di Alfio.

'Aah! Uuf! Giovanni...' Carla emette i primi vocalizzi di piacere provocati dal collega del marito. Saranno solo i primi di una lunga notte di piacere.

Carla invita il marito ad avvicinarsi e Alfio finalmente si sblocca, prende la tetta di sua moglie condividendo il seno con il collega di lavoro. Giovanni si attacca all'altra tetta e insieme gli succhiano le mammelle. Lei divertita miagola e poi passa le mani tra le gambe di entrambe. Con gesti decisi e vogliosi tira giù la zip a tutti e due, affonda le mani nei pantaloni dei maschi ed estrae due uccelli ben arrapati. Loro lasciano le tette e si appoggiano al divano. Lei s'inginocchia, ponendosi al centro, prende a masturbare ambedue. Guarda prima uno e poi l'altro cazzo. Forse li vuole misurare, comparare, capire qual è più grosso e lungo. I maschiacci si sbottonano i jeans per stare più comodi, Carla continua a massaggiare golosa.

Finalmente, pensa. Finalmente due cazzi. Da quanto tempo lo voleva. Il cazzo di Giovanni le sta piacendo, come le rose rosso passione e i cioccolatini. Ama quando un uomo la ricopre di attenzioni, quando un uomo pensa a lei per prima. E il primo a cui fa un pompino quella sera è proprio Giovanni. Alfio resta un attimo a guardare come la moglie imbocca un altro cazzo, è curioso e infondo un po' gli piace vedere l'effetto che fa. Non resta a guardare a lungo, si avvicina alle tette della moglie per toccarle, poi si mette dietro di lei e senza toglierle la mutanda strofina il cazzo tra le natiche. Lei lascia per un attimo il cazzo di Giovanni per girarsi. Approva l'iniziativa del marito e con gli occhi lo incoraggia ad andare avanti, succhiando avida quell'altro cazzo.

Mmh che buono. Che buono il cazzo extraconiugale.

Slurp. Slurp. Glop. Glop. Glop.

Giovanni si tira giù i pantaloni aiutato da lei. Carla si sistema meglio sopra il cazzo e, accompagnando il movimento della bocca con la mano, lo pompa senza sosta.

'Aaah! Aaah! Uuuh! Straordinaria Carla! Bravissima! Eccezionale!'

Intanto il marito le ha messo il cazzo in culo senza togliere la mutanda e anche lui gode tenendo la moglie per i fianchi.

'Aaah! Sì Alfio! Sì, fammi il culo! Fammelo tutto!' Dice al marito girandosi per alcuni secondi e continuando a masturbare con la mano Giovanni, che intanto accarezza i capelli castano chiaro di lei.

'Ah! Sì!' Prorompe ancora Carla.

'Uaah! Uuh.' Ansima voglioso il marito.

'Brava, continua. Ah!' Dice Giovanni.

E' un coro di voci arrapate e desiderose di fare tanto sesso.

Alfio si stacca, prende la moglie di peso e facendosi aiutare da Giovanni la portano nella stanza da letto. Carla ha preparato la stanza con candele dai profumi erotici. Il sesso al lume di candela, alla vorace e insaziabile Carla, piace tantissimo.

La sbattono sul letto. Alfio si affianca al letto all'altezza della bocca della moglie e lei si prende il cazzo del marito in bocca succhiandolo di gran gusto. Giovanni toglie la mutanda vedendo finalmente la mona ricoperta di peli chiari. Quanto l'ha sognata negli ultimi due giorni... Sicuramente più bella dei sogni. Si toglie il maglione e la maglia intima. Resta solo con i calzini. Sale sul letto avvicinandosi in ginocchio alla figa di lei, si accovaccia per baciarla.

Carla ha guardato tutta la scena continuando a succhiare l'uccello al marito. Ha visto come lui ha sfilato le mutande, con quanta voracità le ha guardato la passera insaziabile. Ora trema un po' al pensiero che un altro cazzo sta per entrarle nella vagina che, da 10 anni fidanzamento compreso, è stata solo di Alfio. Quando la lecca gode chiudendo gli occhi. Ringrazia con il pensiero Giovanni di non essere entrato subito, di aver voluto prima prendere confidenza con la sua intimità bagnata. Vuole quel cazzo, ma i preliminari le piacciono e poi con lui è la prima volta.

Giovanni bacia le labbra della vagina e poi infila la lingua. Carla apre la bocca per godere. Il grido è un po' soffocato dal cazzo del marito, ma intenso, come le leccate di lui. Un grido di appagamento ancora, accompagna la soddisfazione di Giovanni che, mentre lecca la figa bagnatissima, si mena il cazzo super arrapato. Scappella piano, prepara il bastone da 19 all'ingresso nella Carla assetata.

Si avvicina piano. Carla lo guarda sgranando gli occhi. Non per la lunghezza, ironia della sorte i due cazzi hanno la stessa lunghezza. Toglie decisa il cazzo del marito da bocca, vuole vedere come le entra. Vuole vedere, non solo provare, l'altro cazzo che ha chiesto al marito. Giovanni glielo passa sui peli e poi sul monte di venere. Carla è a bocca aperta per l'estasi e la suspense: un altro cazzo sta per entrarle per davvero. Giovanni passa la larga capocchia tra le labbra della figa. Ora anche Alfio guarda curioso e con uno strano desiderio che non sa spiegare...

E Giovanni entra. Piano entra dentro Carla.

'Ah!' Ad occhi chiusi, Giovanni s'insinua nella vagina.

Carla a bocca aperta ha trattenuto il fiato e non ha chiuso gli occhi, ha guardato la capocchia del secondo cazzo tanto desiderato entrarle dentro. Poi non ha trattenuto più nulla...

'Aaah! Aaah!'

Alfio ha guardato il cazzo entrare e la moglie godere.

Giovanni non vede più nulla. In ginocchio davanti a lei, la prende per le cosce tirandola meglio a sé. Penetra di gran gusto e con tanta foga. Lei non può fare altro che mugolare senza sosta. Giovanni è talmente concentrato che dimentica la presenza di Alfio. Questi sale sul letto e si mette in piedi sopra il letto, con le gambe aperte a ponte e il cazzo rivolto alla moglie, glielo dà da bere ancora una volta. Lei lo prende a fatica, perché Giovanni non si ferma un attimo. Lei si mantiene alle cosce muscolose del marito e lo guarda estasiata.

'Ti piace tesoro? Ti sta piacendo prendere due cazzi?' Lei, con il cazzo del collega di lui nella passera e con il pisellone del marito in bocca, riesce solo a fare un cenno con la testa.

Certo che le piace Alfio. Le hai dato quello che voleva. Voleva due cazzi e glieli hai dati, certo che ora è contenta. Sta godendo con due cazzi invece di uno...

A un certo punto Giovanni si calma un attimo. Alfio ne approfitta per staccarlo, mette la moglie al centro del letto e si inginocchia pure lui davanti a lei. I due si guardano e d'intesa le prendono le gambe divaricandole verso l'alto.

'Ma cosa... Cosa fate?' Stupita dice lei.

'Ne volevi due amore...' Gli dice lui entrando e poi attende Giovanni, piano affonda anche il suo cazzo nella vagina di Carla.

'...E due ne stai avendo.' Afferma con chiaro accento meridionale.

'Aaah! Aahh!' Grida Carla affondando con il resto del corpo nel letto e stringendo con le mani il piumone.

Prova ancora a guardare, ma ora è il dolore frammisto alla sorpresa e al piacere a vincere su tutto. Deve cedere e gridare. Solo questo può fare.

'Ah! Ah! Ah! Sì! Ma..Ah! Piano...! Mi sta piacendo... Ma fate piano. Me la state allargando... Godo... Sì. Ah! Non ho mai goduto così.'

Alfio e Giovanni si muovono dentro di lei alternandosi. Anche per loro è la prima volta. Sentire i cazzi sfregare uno contro l'altro e allo stesso tempo contro la bagnata vagina di Carla... li sta eccitando e sorprendendo allo stesso tempo. Una eccitante sorpresa per tutti. Ma il più contento di tutti è sicuramente Giovanni e quasi a pari merito la moglie del collega.

Introducono a lungo solo le capocchie e quando lei gli dà il consenso, affondano ancora di più tra gli ululati di piacere. Piano affondano, affondano. Lei stringe sempre di più il piumone, alza la testa per vedere: gode. I due maschi abbracciano ciascuno una gamba di lei, stringendo la coscia al busto sudato. I polpacci di Carla poggiano sulle spalle esterne dei due, in ginocchio davanti alla sua passera castana.

Spingono con i glutei stringendoli allo spasimo. Spinta dopo spinta entrano fino a far scomparire i cazzi dentro. Le quattro palle schiaffeggiano la pelle di Carla al massimo della contentezza. Forse questa volta davvero riuscirà a saziarsi. È anche la speranza del marito.

Finalmente la lasciano libera di respirare. La mona allargata prende fiato. Con la lingua leccano avventurandosi nella foresta. Poi, uno lecca il clitoride e l'altro s'infila nella mona grondante umori caldi.

Ed ora la posizione classica del trio due uomini e una donna. Sotto va Alfio, lascia il posto d'onore (se ne pentirà) all'ospite, il quale si dimentica di mettere il profilattico. Carla ormai si vede solo presa e girata come una trottola. Pensa ai piatti nella lavastoviglie, spruzzati d'acqua da tutti i lati, con i bracci meccanici che girano all'impazzata. Su di lei ci sono le braccia muscolose del marito e del collega Giovanni. Il marito introduce il pene nel culo affondandolo tutto. Giovanni si avvicina a Carla, la guarda negli occhi per un istante, lei ricambia lo sguardo e poi posa gli occhi sul cazzo in ingresso. Dopo quanto provato prima, questa è una passeggiata e infatti sorride di piacere tenendosi aggrappata con una mano al petto di Giovanni.

'Uf! Uf! Ah! Ah!!' Ansima lei mentre i due cazzi prendono a ballarle dentro. Guarda il cielo e ringrazia di quella notte di sesso con due cazzi. Che sensazione unica. Due cazzi, prima nella vagina e poi uno in culo e l'altro nella vagina, non li aveva provati mai. Gode, gode contenta. Ride, grida, ansima, mugola, cinguetta, miagola di passione erotica. Questa volta veramente sente la sete sessuale venire appagata.

Il marito la fa saltare in aria, il Giovanni la martella sul davanti, lei si aggrappa un po' a uno e poi all'altro. Tutti e tre sono talmente eccitati da non trattenere più nessun grido. Le fantasie più belle, quelle sempre sognate, si realizzano. Il piacere gli esce dal corpo formando intorno a loro come un'aureola di energia erotica. I tre sprigionano un calore da poter riscaldare l'intero condominio.

Saltano al centro del letto. Ballano la danza del sesso a tre, nella classica posizione del trio. Carla è in estasi, lei è già venuta dall'emozione quando aveva i due cazzi nella mona. Ora sta per venire la seconda volta, stimolata com'è dai due cazzi negli orifizi del piacere. Alfio la fa danzare come poche altre volte. Giovanni è incontenibile. Lei non sa se quell'uomo è sempre così affamato di femmina, però una cosa è certa: una scopata sola con lui quella notte la vivrà.

Alfio grida senza più freni.

'Alfio...caro. Ah! Stai venendo...' Lei lo sa che lui quando fa così è nel punto del non ritorno. 'Non fermarti. Buttamelo tutto dentro come al solito. Imburra tutto il mio culo.'

Poi guarda Giovanni, gli alza il mento e lo bacia affondando la lingua profondamente. E' il primo bacio della sera. Questo vuole dire che gli piace ben oltre la serata di sesso. Il bacio è lungo e poi ripetuto. Lui gli stringe una tetta e poi si serra forte al suo morbido corpo femminile. Lei intuisce.

'Stai venendo anche tu Giovanni? Eh..Ah!'

'Sì! Sì! Sì!' Risponde.

'Vengo amore! Vengooooo!' Grida Alfio, da sotto, prorompendo tra le natiche della moglie. Imburra per bene il buco come quando aiuta la moglie a preparare dolci. Lui ha il compito di passare il burro nella tortiera, lei provvede a versare il composto del dolce, quindi infornano insieme e vanno a letto a fare l'amore; per poi mangiarsi il dolce bello caldo al termine. Ad alcune coppie dopo gli viene sempre un po' di fame...

'Ah! Ah! Ah! UUUUHHH! UUHH!!' Grida Giovanni.

Carla con una mano si sostiene alla spalla di Giovanni e gridando con lui viene la seconda volta. Con l'altra mano si sfrega veloce il clitoride e guarda il cazzo di Giovanni venirle violento nella mona insaziabile. Vede lo sperma uscire a fiotti dalla sua vagina. Capisce che lui non ha messo il profilattico ma non fa una piega. Le sta piacendo talmente quell'uomo che si farebbe imburrare la mona per tante altre notti ancora.

Giovanni sembra insaziabile come lei. Mentre il marito, esausto, spalanca le braccia sul letto, lui spinge dentro di lei irrorandola per bene nei suoi giorni più fertili: sarà un bel maschietto, il quarto per Giovanni. E lui spinge, mentre il collega spossato e brillo si addormenta sotto di loro che godono senza sosta.

Infine si placa. Famelica, lei, scende dal marito mezzo morto e, mettendosi di lato, tira lui per il collo buttandogli la lingua in bocca. Lo vuole tantissimo. Quello la segue con il cazzo che gronda ancora sperma. Lei lo prende in mano bagnandosi le dita, passa la punta del cazzo sulla pancia e infine spalma lo sperma sull'addome. Tutto questo guardandolo con occhi da tigre.

'Ma allora davvero sei insaziabile.' Gli sussurra Giovanni.

Continuano a baciarsi fino a calmarsi. Alfio dorme profondamente, loro due si tengono abbracciati ormai spinti verso una notte di possesso fedifrago. Non era nei patti, infatti, che lui si facesse la moglie una seconda volta, figuriamoci da solo.

Giovanni va un attimo nel bagno. Quando esce ha il cazzo che pulsa di desiderio.

'Sono di qua.' Lo invita a raggiungerla in cucina.

Trova lei con la vestaglia rossa indossata durante lo spogliarello iniziale, è aperta sul davanti. Si avvicina per baciarla.

'Ti è piaciuto starmi dentro vero?'

'E a te è piaciuto prenderti tutto il mio sperma.'

'Mmh... Tantissimo. L'ho spalmato anche sulla mia pancia.'

'E questo è di buon auspicio.' Dice lui alludendo a ciò che, inconsapevole, accadrà di lì a nove mesi.

'In realtà - riprende lei - ero convinta che tu avessi messo il profilattico.'

'Sì, ero convinto di averlo fatto. Invece l'ho dimenticato...'

'Bugiardo...' Gli sorride lei.

'Davvero.' Si schernisce lui.

'Tutti uguali voi maschietti. Dì piuttosto che volevi fertilizzarmi...'

Lui sorride senza aggiungere parole.

'Vieni qui.' Dice lei prendendoselo per affondare le sue labbra carnose nell'uomo che ha saputo conquistarla con un fascio di 10 rose e una scatola di deliziosi cioccolatini. Ha la scatola aperta lì accanto a sé. Aveva fame di dolce, come sempre dopo che fa sesso e ora ne offre uno a lui. Prima finge di imboccarlo, poi ritira la mano e lo morde lei, ma non tutto, solo a metà. L'altra parte la mette in bocca a lui e poi prende a baciarlo al gusto d'intenso cioccolato gianduia che si scioglie e si confonde nelle loro bocche.

Lui apre la vestaglia, la alza sulla lavastoviglie e siccome è nudo deve solo prendere in mano l'arnese e affondarlo dentro di lei.

'Aaah!'

Le sembra ancora più bello di prima. Forse perché adesso lo prova nell'intimità senza la presenza del marito.

'Ne hai ancora?' Dice lei.

'Ne ho per tutta la notte... Ma tuo marito...'

'Non preoccuparti, lui quando dorme non sente neanche le cannonate.'

E allora Giovanni gli spinge il cazzo friulano dentro, malizioso, facendola miagolare. Lei strilla senza freni e allarga le gambe intorno al collega del marito per farsi penetrare ancora di più. Mentre il marito dorme nudo sul letto, nella camera dove hanno vissuto un amplesso in tre, lei si lascia appagare dal collega sulla lavastoviglie in cucina.

Giovanni la tira a lui e scopre quei seni così, così grandiosi. Li liscia per bene, proseguendo con il bacino ad allietare quella vagina così desiderosa di sesso.

'Che capezzoli grossi che hai.'

'Ti piacciono? Ah! Ah!'

'Sono enormi. Oh! Oh!'

'E sono tutti tuoi. Ah! Tutta la notte. Tutte le notti che vuoi. Ah! Ah! Vienimi a saziare ancora, mi troverai sempre assetata. Ah! Ah!'

'Ti verrò a trovare. Uh! Uh! Stai tranquilla.'

'Io sono una compulsiva del sesso. Mi piace farlo spesso. Aaah!'

A quelle parole Giovanni affonda facendola male. Lei si aggrappa a lui e grida:

'Di più! Di più!'

Lei grida forte e lui la fa gridare ancora più forte. Entra dentro talmente forte che l'elettrodomestico sotto di loro si smuove tutto. I piatti lucidi e caldi vibrano, i bicchieri di cristallo tintinnano.

'Ah! Ancora! Ancora Giovanni! Di più! Di più!'

'Sì! Sì! Ti sfondo la mona, Carla! Te la sfondo senza pietà! Oh! Ti disseto io!'

'Ah! Dissetami! Dissetami!'

A gambe semi divaricate davanti la lavastoviglie, Giovanni si fa la moglie di Alfio in solitaria. Si fa la moglie insaziabile. Le sbatte il cazzo dentro. Affonda tra i peli pubici di un castano chiaro che tende al rossastro, come i capelli. La guarda negli occhi, si baciano, le stringe le tette. Lei guarda come entra quel cazzo nella vagina; forte, violento, appassionato, voglioso, desideroso di esploderle dentro ancora.

Lei gode e sorride. Poggia entrambe le mani sulle spalle larghe di lui e muovendo il bacino a ritmo per godere ancora di più...

'Non l'hai messo neanche questa volta il profilattico vero?'

'Ah! Oh! Uh! No.' Ed anche lui sorride.

'Tanto non ne hai più.' Dice provocatoriamente lei.

Lui la guarda negli occhi continuando a penetrarla forte: 'Ora che ti vengo dentro mi dirai tu.'

Prende a penetrarla alla follia. Lei si appoggia al mobile sospeso della cucina accanto a lei, poggia l'altra mano al muro dietro di lei. Grida, grida forte.

Lui grida altrettanto.

'Oh! Oh! Oh! Oh! AAAAAHHH!!!'

Gli viene dentro stringendola forte, penetrandola forte, a testa bassa guardando il cazzo scoppiare dentro. Sente lo sperma correre lungo il pene, uscire violento. Irrefrenabile in quegli istanti spinge forte dentro di lei serrando forte i glutei e piegandosi in avanti. Lei quasi cade in dietro e si mantiene per non capitombolare. Le butta altro sperma dentro e lei lo sente, fiammante. Lei gli stringe le gambe intorno al bacino e lo abbraccia dopo avergli graffiato tutta la schiena. Vengono dissetando le reciproche fantasie.

Quando lui finalmente decide di uscire, Carla vede dello sperma scorrere verso l'ano; lo ferma con le dita per raccoglierlo: lo lecca tutto guardando lui negli occhi.

'Insaziabile davvero. Aveva ragione tuo marito: a te non basta mai.'

'No.'

Si mette in ginocchio davanti a Giovanni e gli prende il cazzo in bocca per ripulirlo tutto. Pulisce e ripulisce e Giovanni gli carezza i capelli come ha fatto a inizio della serata di sesso, seduto sul divano con lei, che per la prima volta si prendeva il suo cazzo in bocca.

Alfio, al mattino, troverà la moglie stranamente addormentata sul divano. Giovanni non ci sarà più e lui scoprirà solo più tardi che quella notte i due si saranno tenuti con insaziabile passione per ben tre volte, fino alle prime luci del nuovo giorno.

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