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Le gemelle Lia e Lea si scambiano i mariti

Due gemelle prosperose si scambiano il letto. Lia si fa trivellare da Carlo e Lea da Aldo, ovvero, dai loro cognati. Uno scherzo davvero hot!

Sesso scambista
Foto: brazzers.com.
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Lia scopa con il cognato CarloLea scopa con il cognato Aldo

Lia e Lea sono due gemelle siamesi. Si somigliano talmente da aver confuso spesso anche i loro insegnanti a scuola. Quanti scherzi hanno organizzato da adolescenti, sfruttando la loro perfetta somiglianza.

Lia e Lea hanno condiviso anche lo stesso uomo, Carlo, il marito di Lea. Lia è stata coinvolta tante volte in rapporti a tre molto focosi.

Le due gemelle hanno un fisico esplosivo. In particolare due tette formose e grosse, con dei capezzoli grossi e circolari senza eguali.

Lia ha finalmente trovato marito e con la sorella decidono di fare un simpatico scherzetto ai rispettivi maritini. Decidono di scambiarsi il letto quella notte e di provare il piacere del sesso di coppia con il marito dell'altra.

Alle due gemelle piace molto il sesso e più è stravagante e innovativo, più le eccita. Sono fedeli ai loro mariti, ma sperimentano con loro sempre cose nuove.

Quel martedì sera si scambiano le chiavi di casa e rientrano l'una nella casa dell'altra. Lia torna a casa di Lea dove troverà Carlo, ma fingerà di essere Lea. Lea tornerà a casa di Lia dove troverà Aldo, findengo di essere Lia.

Abitano abbastanza vicine le due sorelle. Le abitazioni distano circa 500 metri. Aprono la porta di casa in contemporanea. Ad attenderle i loro mariti, cioè cognati, rientrati da lavoro.

Lia scopa con il cognato Carlo

"Ciao amore... Dov'eri?"

"Con Lea... cioè voglio dire con mia sorella Lia a fare una passeggiata."

"Mi sei mancata."

"Anche tu."

Carlo affonda subito la lingua nella bocca di Lia credendo di baciare la moglie. Lia ha sempre avuto un debole per Carlo. Si lascia baciare e palpeggiare il seno per tutto il tempo che Carlo vuole.

"Lea... Eppure hai un sapore strano... Sai molto di Lia. Ma non è che per caso... avete fatto sesso insieme come al solito?"

"No amore. Mi sono conservata per te." E torna a baciarlo.

Carlo è attratto dal sapore dolce di lei e continua a baciarla fino a non essere più capace di staccarsi. Dimentica la cena e porta Lia in camera da letto.

Lia convince Carlo a fare sesso in penombra, altrimenti s'accorgerebbe subito della differenza. Hanno fatto tante di quelle volte sesso insieme, che lo scherzo non durerebbe a lungo.

Carlo è talmente su di giri che dice di sì senza aggiungere altro. Mentre bacia quella che crede essere Lea, le denuda le tettone per mangiarle tutte. È uno dei motivi principali per cui l'ha sposata: le enormi poppe nelle quali affogare di passione.

Lia fa la difficile per rendere la scena movimentata e gustarsi a lungo questo amplesso. Carlo non ne vuole sapere di giochetti e preamboli. Si è tolto tutto di dosso e col cazzo all'aria cerca la vagina.

Carlo ovviamente non indossa il profilattico, ma lei dovrà stare attenta a non farlo venire dentro altrimenti... oltre lo scambio di mariti, ne nascerebbe un incrocio di figli.

Carlo stende Lia sul letto sdraiandola di lato, si pone dietro di lei e allargandole leggermente le gambe entra nella vagina tremendamente bagnata.

"Lea, amore, come sei bagnata. Il mio Carlo è entrato fin dentro senza problemi stasera."

"Vorrei essere ancora più bagnata per te." Risponde Lia al massimo dell'eccitazione. Ha sempre fatto sesso con Carlo in presenza della sorella Lea e questa volta, finalmente, sola. È stata proprio lei a proporre il gioco erotico alla sorella. E il motivo è proprio questo: potersi godere Carlo senza la presenza della sorella.

Carlo intanto è dentro la passera di Lia. Come è allegra. Canta di gioia ad ogni trivellazione. Gira la testa verso Carlo nella semi oscurità, cerca le sue labbra per baciarlo. Le trova e non le lascia, mentre il pene di Carlo va in cerca del petrolio.

"Sei una trivella eccezionale Carlo. Trivellami. Trivellami tutta! Questa sera sono tutta tua! E per la prima volta scopo con te da sola!"

Carlo dal modo di ansimare e godere di lei e dagli odori che provengono dall'intimità bagnata, finalmente la riconosce.

"Lia, ma sei tu!" Esclama tra il sorpreso e lo sconcertato.

E continuando a frizionare la cognata: "Ma allora Lea dov'è?"

"Ah! Trivellami Carlo. Non fermarti mentre ti spiego tutto. Così sarà più bello. Sì, più bello."

Carlo continua a penetrare Lia e ascolta.

"Io e Lea vi abbiamo fatto uno scherzo. Ci siamo scambiati i ruoli per vedere se vi sareste accorti dello scambio. Ora lei scopa con Aldo."

"Trivellami Carlo. Trivellami. È da anni che attendevo questo momento."

Carlo ancor più eccitato dalla sorpresa, aumenta le martellate alla vagina di Lia, sempre più calda e bagnata. Carlo si mette sopra di lei. Lia allarga le gambe per accoglierlo e poi stringe le cosce al bacino del cognato.

"Vai cognato mio. Trivellami fino in fondo. Fai zampillare il petrolio."

Carlo è davvero super gasato. Al pensiero di avere Lia tutta per sé e per tutta la notte, dimentica la moglie che fotte con Aldo. Si concentra esclusivamente su Lia.

"Certo che ti trivello Lia. Preparati, sarà una lunga notte di trivellazioni al chiaror di luna."

"Oooh sì! Sì! Tutta la notte. Sì!"

Lia ha cambiato idea. Si fa venire dentro da Carlo.

"Sto raggiungendo il fondo! Trivello! Trivello! Ecco! Ecco! Il petrolio! L'ho trovato! Siiii! Quanto ne ho trovato! Oooh!"

Tra spruzzate continue, Carlo viene dentro Lia nel suo giorno più fertile. Speriamo solo non esca fuori l'ibrido...

Lea scopa con il cognato Aldo

Nell'altra casa, quando Lea entra nell'appartamento della sorella spacciandosi per Lia, trova Aldo intento a preparare la cena. Lia non è brava a cucinare quanto lei e si è trovata il marito cuoco. Deve stare attenta e fare finta di nulla, altrimenti salterà subito la copertura e addio effetto sorpresa. Lea si occupa solo di preparare la tavola per loro due.

Aldo è particolarmente infoiato questa sera e già durante la cena ficca la mano tra le piccole labbra di Lea. Non la fa mangiare tranquilla. Lea stringe le gambe un po' imbarazzata ma anche per il piacere provato: è la prima volta che si trova in una situazione intima con lui.

Quando terminano di mangiare, Aldo porta la cognata sotto la doccia. Lea per non farsi scoprire entra subito nella doccia mentre Aldo è nella camera da letto a scegliere la biancheria intima pulita. Quando entra nella doccia Lea è tutta insaponata e piena di schiuma.

"Lia. Ma non mi hai aspettato..."

"Sì tesoro. Mi sono solo insaponata. Il resto lo devi fare tu."

Aldo toglie l'accappatoio ed entra nella cabina doccia con la proboscide eretta. Lea lo vede per la prima volta. Lo insapona e si lascia massaggiare tutta: ci sa fare Aldo sotto la doccia.

Aldo bacia la bocca piena di schiuma di Lea, stringe le chiappe e poi le dà un pizzicotto sul gluteo destro: il suo preferito.

"Aahi!"

"Ti mangio tutta."

Aldo pulisce le tette con l'acqua e prende a mordere le poppe. Lea l'abbraccia e si fa prendere integralmente. Poi Aldo la gira, le apre le gambe e mette il mono cilindro di 18 centimetri nel culo di Lea. A gambe divaricate lungo i bordi del piatto doccia, Lea assaggia il cazzo del cognato in prima assoluta.

"Lia. Una sera dobbiamo organizzare un'orgia a quattro con tua sorella Lea e il marito Carlo. Mi piacerebbe provare la differenza tra te e tua sorella."

"Credo non ne troveresti nessuna." Dice Lea al massimo del divertimento. Sembra che lo scambio sia riuscito alla perfezione!

"Cosa te lo fa credere?"

"Il fatto che non stai trovando nessuna differenza ora."

"Cosa vuoi dire Lia?" Dice Aldo continuando a pigiare l'uva nell'ano.

"Sei proprio convinto che io sia Lia?" Lea si toglie il cazzo dal culo con la mano, si gira, passa l'acqua sulle parti del corpo ancora insaponate e, finalmente, Aldo si rende conto.

"Nooo... Tu non sei Lia!"

"Come hai visto e provato, non c'è molta differenza." Gli dice Lea mentre tiene il cazzo in mano per massaggiarlo.

"Lia allora..."

"Lia è con mio marito Carlo. E io sono con te. Ci siamo scambiate i ruoli per provare l'effetto che fa."

"E che effetto ti fa il mio cazzo Lea?"

Lea apre le gambe e lo infila: "Piacevole."

Si spiaccica al muro e si mantiene ai maniglioni anti scivolo, Carlo la alza per le gambe e le entra dentro sommamente arrapato. Fa ballare Lea sul cazzo. Su e giù sul pisello bagnato e pieno di schiuma. Su e giù porta Lea come fosse un bilanciere con pochi pesi. I suoi grossi bicipiti palestrati alzano la cognata agilmente. Lei ansima di piacere. Provare un cazzo diverso, ogni tanto, è proprio quello che ci vuole. Rigenera le cellule dell'erotismo.

Aldo la bacia affondando la lingua in bocca. Bacia lungo il collo senza cessare di penetrare Lea. Continua a stringere i glutei bagnati dal getto d'acqua calda. Incessante fa salire e scendere il corpo di Lea sul cazzo infoiato. Continua il su e giù tra le voci vogliose. Lea stringe forte i maniglioni anti scivolo: sta per venire.

Aldo emette strani suoni. Lea fa a tempo a venire, perché Aldo qualche istante dopo esce e getta il seme sulla pancia. Uno, due e tre spruzzi seguiti da effusioni più piccole. L'acqua lava via in fretta lo sperma dalla pancia di Lea.

Aldo passa la punta del pene sulle labbra carnose come per ringraziarle, poi entra ancora una volta e regala altre percussioni, fino a quando non si affloscia soddisfatto.

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