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La casta suora si masturba leggendo una storia porno

La giovane suor Silvia studia il rapporto di coppia tra gli adolescenti quando s'imbatte nella storia di Annuccia.

Nuda si tocca

La Congregazione ha deciso che ora le suore possono avere internet in camera. Per questo la madre superiora ha fatto installare la rete internet in tutte le camere. Le suore del convento possono finalmente accedere a internet con il MacBook, senza doversi recare nella sala comune.

Suor Silvia può finalmente studiare in camera senza perdite di tempo. Ha emesso i voti perpetui circa un anno fa e per volontà della madre superiora, continua gli studi in Diocesi. Lei si occupa dei giovani e delle loro problematiche adolescenziali. Per l'esame di fine anno ha deciso di trattare il rapporto tra l'uomo e la donna in giovane età. Ha già studiato sessuologia e dato vari esami di psicologia, grazie ai quali ha conosciuto i meccanismi della mente umana quando prova attrazione fisica per una persona.

Ha suddiviso la breve tesi in vari capitoli. Uno di questi si occupa del ruolo della pornografia nella vita delle adolescenti. Legge molto materiale a riguardo e usa internet. Non sa spiegarsi come è entrata in un sito di racconti erotici. Il titolo della storia è "Annuccia gode nel convento abbandonato". Forse, ragiona, il motore di ricerca ha trovato qualche parola pertinente alla sua ricerca nella pagina.

Abbandona subito quel sito internet per non lasciarsi avvolgere dalla tentazione. Sa bene cosa è il piacere dell'amplesso, non è stata sempre una suora. Prima di entrare in convento è stata fidanzata e non si comportava certo da perfetta cristiana. Ha fatto di tutto con il fidanzato.

Il pensiero di Annuccia che gode

La notte s'impossessa del giorno. È stanca eppure non dorme. A lungo si gira nel letto. Pensa e ripensa al titolo del racconto. Pensa ad Annuccia che gode. Pensa al personaggio della storia e rivede lei con l'ex fidanzato in cima alle alpi nel rifugio di montagna. Quella volta fu magico davvero. Una tempesta li colse mentre salivano. I rifugi in montagna servono a questo; non avrebbe mai pensato di poterci fare anche sesso. Ricorda quel momento come uno degli apici della storia d'amore con Alessio. Lui è ingegnere, si è sposato quattro anni fa ed ha già due figli.

"Vorrei fare tanti figli con te. Perché mi lasci?"

Così le disse, tra le lacrime, quando gli annunciò la sua decisione.

"Annuccia gode nel convento..." Ripete sussurrando rivolta verso il muro con la testa poggiata sul cuscino.

Getta all'aria il lenzuolo e apre il computer portatile. In un minuto è sul motore di ricerca. Digita: 'Annuccia gode nel convento abbandonato'.

Ecco apparire il link alla storia. Entra nel sito e rilegge il titolo. Il sottotitolo è il seguente: «Il timido verginello scopa con la ragazza più estroversa della parrocchia. L'incontro nella cella dell'antico convento.»

"Alessio era vergine la nostra prima volta." Pensò.

Lei aveva perso la verginità un anno prima con il catechista della parrocchia, più grande di lei di due anni.

Alessio era un boyscout, il più bello del gruppo.

Fu l'attrazione per i maschi a farla entrare in chiesa. Li voleva e li seguiva lì dove si riunivano.

Legge la storia suor Silvia. Legge il racconto porno nel silenzio austero e notturno del convento. È l'una di notte e legge di due giovani frequentatori della parrocchia, lui timido e lei estroversa.

"Proprio come me e Alessio." Pensa ad alta voce. Troppo ad alta voce e porta di scatto la mano alla bocca. È in camera, tuttavia si guarda intorno, tende l'orecchio: tutto tace. Riprende a leggere.

Filippo si fa coraggio e corteggia Annuccia.

Il parallelo con la sua storia continua nella mente e scuote il cuore. Un sapore triste sale alla bocca: come sarebbe stata la sua vita oggi con Alessio?

"Vorrei fare tanti figli conte. Perché mi lasci?"

Due figli in quattro anni. Timido ma passionale. Non passava fine settimana senza sesso.

"Pensa la moglie come è felice."

Parla con sé stessa, tenendo una mano davanti alle labbra; l'altra è sul mouse per scorrere la pagina. I due protagonisti della storia s'incontrano nel convento abbandonato. Nell'antica cella di clausura iniziano l'ora di sesso giovanile. Lui lecca l'intimità di Annuccia, poi lei cavalca il timido ragazzo passionale.
Suor Silvia non regge più, alza la veste da notte e introduce la mano nella mutanda bianca. Non compiva questo gesto dal secondo anno di convento. La suora infila il dito medio nella vagina castigata.

"Aaah!"

Riprende a godere dopo anni di privazione. Ansima con i protagonisti della storia. Poggiata con la schiena alla sedia della cella, suor Silvia denuda il seno e allarga le gambe; con la mano libera trastulla prima un capezzolo e poi l'altro.

"Uuuuuh! Divinitas!"

Alza la veste da notte, parte del corredo da suora. Suor Silvia resta seduta sulla sedia indossando solo la mutandina. Strapazza i seni nudi. Immagina di essere Annuccia. Infila un secondo dito nella vagina e affonda. Balza in avanti verso lo schermo del notebook. Non trattiene il piacere, troppi anni che non lo prova. L'urlo è forte.

Poco dopo qualcuna bussa alla porta. Lei gela.

"Suor Silvia? Suor Silvia? Tutto bene?"

Con ancora le dita nella vagina...

"Sì, tutto bene. Solo il mio solito mal di denti. Tornate pure a dormire. Buona notte."

Trattiene il fiato e poi riprende la lettura. Non ha nessuna intenzione di fermarsi. Legge di Annuccia che gode con il cazzo nel culo. Ricorda quanto le piaceva farsi inculare. La prima volta fu difficile, si sentiva a disagio, ma una volta provato il piacere anale chiese altre volte quella posizione ad Alessio. Anche ora vorrebbe infilarsi qualcosa nel culo.
Toglie la mutandina suor Silvia e si tocca il buco del culetto. Con un dito entra di poco, dopo averlo umidificato con la saliva. Allietare il culo dopo tanto tempo è una sensazione paradisiaca. Gode a occhi chiusi e la gioia irraggia il volto.

Legge della eccitazione giovanile di Filippo e Annuccia. Sono di nuovo nella posizione sulla sedia, il cazzo esce più volte dalla vagina tale è l'arrapamento dei due. L'amplesso è concitato e scomposto. Diventa la stessa concitazione di suor Silvia, intenta a dimenarsi il clitoride con la destra e il dito medio della mano sinistra nella vagina.

In bocca ha messo una piccola asciugamano per soffocare i vocalizzi. Legge la passione di Filippo. Questi, cingendo Annuccia al fianco, la trattiene sopra di lui e gli viene gridando "Sborrooo!!" nella figa.

Subito dopo Suor Silvia viene, squirtando anche un po'. Salta dalla sedia, quasi cade a terra. L'orgasmo è incontenibile. Si getta per terra, sulla veste da notte candida. Continua a infilare le dita dentro e sfrega senza sosta il clitoride. In apnea auto indotta per non gridare, getta una fontana di umori vaginali bagnando il tessuto.

Quando finalmente si calma, butta il capo indietro poggiandolo al pavimento. Lo schermo del computer illumina debolmente il soffitto. Fissa con lo sguardo e a bocca aperta recupera fiato. Ha sputato l'asciugamano. Allarga le braccia poggiando i dorsi delle mani sul nudo pavimento. Sotto di lei solo la veste da notte, lei nuda nella stanza del convento. Fissa il soffitto, non le è mai sembrato così basso e soffocante come ora.

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