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Il sacerdote legato scopato dalla badante ucraina

Il sacerdote legato scopato dalla badante ucraina. La bionda quarantenne si sfoga con il prete per la mancanza di sesso nella sua vita.

Il sacerdote legato scopato

Il sacerdote legato scopato dalla badante ucraina

 

Don Saverio è a casa della signora Margherita per confessarla. L'anziana donna è malata, le gambe inferme non le permettono di uscire di casa da un anno. Vedova da 10 anni, con lei vive Tetyana la badante ucraina.

Tetyana la badante ucraina

Tetyana è una signora divorziata di circa 40 anni. Ha lasciato il marito e l'Ucraina per cercare lavoro in Italia. Alta e dal fisico curato, un seno prosperoso, la carnagione chiara e gli occhi verdi. Sul suo culo hanno messo gli occhi il salumiere e il macellaio dove tutti i giorni si reca a fare la spesa. Il salame italiano le piace. Dal macellaio si è fatta toccare il culo nella cella frigorifero. Aggrappata alla carne di vacca appesa al gancio metallico, si è fatta inculare fino allo sfinimento.

Il piano 'diabolico' di Tetyana

La signora Margherita è sempre più bisognosa di cure e Tetyana sono due mesi che si occupa solo di lei. Avrebbe bisogno di particolari cure, di attenzioni maschili, di speciali cure sessuali; le uniche cure che la fanno stare davvero bene.

La presenza di don Saverio infervora la fantasia della badante ucraina. La sua mente annebbiata dal sesso partorisce un piano diabolicamente eccitante.

Dopo la confessione dell'anziana Margherita, Tetyana chiede al prete di benedirgli dei souvenir comprati mesi fa durante un pellegrinaggio.

'Padre potrebbe benedirmi degli oggetti sacri?'

'Quali Tetyana...'

'Venga, sono di là.'

Conduce il sacerdote nell'altra camera da letto, in fondo al corridoio.

'Dove sono gli oggetti da benedire Tet...'

Sbeng!

Il sacerdote legato scopato dalla badante ucraina

Tetyana colpisce don Saverio alla testa stordendolo. Lo stende sul letto matrimoniale. Su un lato ci sono le federe dei cuscini e le lenzuola pulite piegate prima del suo arrivo: non aveva fatto a tempo a riporle nel cassetto. Usa le federe dei cuscini per legare i polsi del prete alla spalliera del letto e le lenzuola per bloccare le gambe. Passa le lenzuola sotto il materasso annodandole alla rete metallica.

'Ma cosa fai Tetyana. Per amor di dio...' Don Saverio si riprende dopo lo stordimento.

Tetyana si denuda tutta, il bianco pallido della carnagione ha lasciato il posto a un leggero rossore. Il sacerdote chiude gli occhi e gira la testa di lato, perdendosi le meravigliose e spettacolari tettone ucraine dai capezzoli irti e pronti a spruzzare sesso. Tetyana si avventa sui pantaloni del sacerdote, slaccia la cintura e strappa via il bottone, li apre, tira giù. Don Saverio indossa antiquati boxer bianchi lunghi, Tetyana tira giù anche quelli.

'No figliola, no!'

'Zitto. Che ora ti faccio godere prete.'

'No, ma che mi vuoi fare? Sono un sacerdote...'

'Godi.' Risponde lei.

L'ucraina arrapata e il cazzo del sacerdote

L'ucraina arrapata prende in mano il cazzo moscio del sacerdote, stringe, strofina dall'alto verso il basso. Ci vuole poco perché si allunghi e diventi rigido.

Il sacerdote legato apre un occhio per vedere il cazzo arrapato. Sono anni che non lo vedeva così.

'Figliola, non lo fare...'

La mano dell'ucraina tettona tiene il cazzo dritto, la lingua lecca il pene dal basso verso l'alto partendo dalle palle. Lecca i lati del cazzo al sacerdote legato. Preparato per la penetrazione, Tetyana si fa sopra il sacerdote, allarga le gambe, una mano tiene il cazzo fermo e l'altra spalanca le porte della vagina est europea.

Scende sul cazzo casto del sacerdote, scivola dentro la vagina a secco di cazzo da oltre quattro mesi. La siccità nella sua vagina, almeno quella, terminerà tra non molto.

'Ah! Finalmente!'

L'ucraina cavalca il cazzo arrapato del sacerdote legato. Il volto girato di lato, gli occhi spalancati come di chi è stupito. Prova una sensazione di piacere intenso da tempo dimenticata.

L'ucraina gode rumorosa. Salta sul cazzo presbiteriale godendo come una matta. Le tette lattee e grandi si allargano verso l'esterno, si uniscono al centro quando scende sul cazzo facendolo scomparire nella bionda foresta dell'est.

I desideri dimenticati del sacerdote

Le tette ritmiche danzano e unendosi tintinnano come due campane richiamando a raccolta i desideri dimenticati del sacerdote. Le tette suonano come le campane per l'ora della preghiera. Sì, questo è il momento della preghiera del sesso. Don Saverio guarda la danza delle tette, attratto dal volume delle poppe, ha girato la testa senza rendersene conto. Guarda il cazzo sparire nella figa della quarantenne ucraina, di alcuni anni più piccola di lei.

'Ah! Ah! Godi prete.'

Don Saverio non si trattiene oltre, anche lui è un essere umano e la figa ucraina gli sta piacendo. Succosa scende sul cazzo casto.

'Oh!'

'Bravo prete. Godi. Godi con me!'

Tetyana poggia i palmi delle mani sul petto di don Saverio, solleva di alcuni centimetri il bacino, sale e scende veloce sulla sola capocchia del cazzo.

'Oh! Oh! Slegami. Slegami.'

'No, altrimenti tu vai via.'

'No. Ti prego. Oh! Uh! Slegami le mani. Fatti toccare le tette. Ti scongiuro.'

Il sacerdote si attacca alle tette dell'ucraina

L'ucraina slega le mani a don Saverio e questi si attacca alle sue tette chiudendo gli occhi. Resta per lunghi secondi in silenzio come rapito in estasi. Stringe forte le tette e in fine accarezza i capezzoli eccitati. Il cazzo pulsa forte dentro la vagina della badante ucraina.

'Stringile. Stringimi le tette don Saverio.'

'Sì. Sì. Godo. Che tette che hai. Sono una benedizione divina. Oh! Oh!'

L'ucraina scopa il cazzo del sacerdote. Godono insieme. Tetyana non pensava don Saverio potesse avere un cazzo così largo.

'Oh! Oh! Dio sia lodato! Oh!'

'Sì don Saverio. Ah! Sempre sia lodato! Ah! Ah!'

'Vai! Vai figliola! Cavalca e portami in paradiso!'

L'ucraina salta sul prete a folle velocità, questi diventa assai rumoroso, tanto che la vecchia e quasi sorda Margherita chiama Tetyana allarmata.

'No... Oh! Non si preoccupi signora... Ah! Ah! Tutto bene. Benissimo. Ah! Ah!'

'Vengo! Vengo! Esci! Vengo!'

L'ucraina non sente le parole del sacerdote, continua a cavalcare. Non ne vuole sapere di togliere il cazzo dalla vagina, da troppo tempo le mancava.

'Oooh! Oh! Oooh!'

SBORR. SBORRR. SBOORRR.

Don Saverio viene dentro la badante ucraina abbondante. Conservava lo sperma da quindici anni di fedele castità.

Tetyana resta sopra di lui. Don Saverio accarezza i fianchi chiari e dolcemente paffuti. La badante si acqueta e si accascia sul prete. Le morbide tette nude premono sul petto del sacerdote. Il cazzo ha un ultimo sussulto emettendo un rimasuglio di sperma e poi si affloscia pieno di gratitudine.

'Non sei uscita. Ora potresti rimanere incinta...' Si preoccupa don Saverio, accarezzandole la schiena.

'Non preoccuparti prete, te lo allevo io tuo figlio. Tu basta che mi passi un po' di soldi dell'8 per mille.'

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