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Il misterioso fascino del gioco erotico veneziano

Un gioco erotico al buio, un amplesso veneziano celato dietro la maschera del carnevale, tra le acque della Laguna.

Maschera carnevale di Venezia
Foto: pixabay.com.

Un anello di gomma nero e spesso intorno al cazzo lo tiene fermo e dritto. Dai quattro lati dell'anello partono altrettante piccole catenelle di ferro. Sono ben tese e agganciate per i rispettivi moschetti a due sedie poste ai lati del letto. Ha le mani legate, a intreccio, alla spalliera in ferro del letto; i piedi, uniti, legati con le lenzuola. Un bavaglio gli copre la bocca e non gli permette di parlare, gridare, solo mugolare. Un mugolio di piacere e paura tenue che nessuno può sentire.

Prova ad alzare la testa, ma legato com'è... difficile riuscire a vedere come lei lecca la punta del cazzo, con la punta della lingua bagnata di tanta saliva. Prova un piacere intensissimo e il cazzo legato e stretto nella morsa si eleva verso l'alto, verso il piacere. Qualcosa di nuovo accarezza la punta, non è più la lingua è qualcosa di più grosso... è il suo seno. Gli sta accarezzando la punta del cazzo con la tetta. Gli gira la tetta tutto intorno al cazzo e poi sfrega la punta del grosso capezzolo sulla fessura della turgida capocchia. Oh, sì. Sì, ora sì che è piacere. Questo è un piacere stupendo. Sente la tetta morbida, deve essere grossa, bella. Desidera poterla toccare, non può.

*****

Non sa chi sia quella donna. Ha letto un annuncio in rete: «Cercasi uomo per giochi erotici al buio». Lei non si è mostrata neanche quando lui ha varcato la porta della casa. Nascosta in una delle stanze, nel buio, gli ha detto: 'Vai diritto. La porta giù in fondo, dove vedi le candele accese, è la stanza da letto. Spogliati e sdraiati sul letto.'

Lui ha obbedito. Spogliandosi si è sentito osservato. Una sagoma scura è passata davanti la porta della camera da letto. 'Forse mi spia nel buio della casa, poggiata allo stipite della porta'. Questa e mille altre cose ha pensato sdraiandosi sul letto, illuminato dalla luce delle candele bianche e delicatamente profumate, posizionate sui mobili e per terra tutto intorno al letto. Ha sperato solo non si trattasse di qualche strano rito magico.

'Ora chiudi gli occhi. E per favore non li aprire mai.'

Ha obbedito ancora. Sdraiato sul letto ad occhi chiusi, lei è entrata. Ha sentito il suo fruscio, il fruscio di una vestaglia leggera che tocca il pavimento. Ha sentito la sua presenza vicino a lui, il suo profumo: bello. Un po' si è tranquillizzato. Dapprima gli ha legato le gambe, poi le mani intrecciate alla spalliera. La tranquillità ritrovata con il suo profumo è svanita, per poi tornare quando lei ha preso il cazzo in mano e placida ha masturbato l'asta fino a farlo drizzare tutto. Seduta accanto a lui, ha massaggiato il lungo cazzo fino a farlo diventare tosto.

Ad occhi chiusi ha goduto. Lei l'ha potuto vedere dall'espressione del volto. Ha sorriso, lei, prima di alzarsi e lasciare il cazzo con un sentimento di smarrimento. Pochi istanti e un affare, un anello di gomma, ha intrappolato il suo Carmelo. Non ha più potuto trattenere gli occhi chiusi, li ha aperti, ha tentato di alzarsi. Imbavagliato, avrebbe voluto dirle: 'Ma che cazzo stai facendo?' Invece gli è uscito solo un 'Mmmh! Mah! Mmh!'

'Shhh! Zitto e godi.' Ha risposto lei avvicinandosi con il volto coperto da una maschera femminile del carnevale di Venezia. Una bellissima maschera bianca, impreziosita da giochi dorati su sfondo rosso intenso ai lati. Un riflesso della candela più vicina ha illuminato per un istante gli occhi e gli sono sembrati verdi. Lo guarda ancora negli occhi, la mano scivola lungo il petto verso gli addominali, piano, giù fino a trovare il desiderio del suo gioco al buio. Piano, stringe ancora una volta in mano e su e giù, delicata, tranquillizza i pensieri di quell'uomo.

Lasciarsi possedere non è ciò che ama. Possedere, imprigionare l'uomo nella sua gabbia dorata e farlo godere come lei vuole; questo sì è il suo vero piacere. L'orgasmo vaginale non è sempre necessario e quando intende provarlo è solo la porzione più estrema del gioco erotico.

Le labbra MILF, le carnose labbra, sfiorano la bocca del giovane maschio. La mano intensifica il movimento e lui apre le labbra. Vorrebbe buttare la lingua dentro la bocca mascherata, il nastro di seta impedisce la lingua e smorza il piacere.

'Godi. Godi. Godi dolcemente.' Sussurra lei.

Il seno scoperto strofina sul petto muscoloso del giovane uomo. Lei prova piacere e con la mano prende la tetta per passarla sui capezzoli maschi. Adesso è lei a spalancare le labbra.

'Aah!'

Intensifica la masturbazione e strofina la tetta sui capezzoli del maschio legato. Toglierebbe volentieri la maschera se questo non rovinasse il misterioso fascino del gioco erotico veneziano.

Strofina e masturba.

'Aah!'

Lui stringe le mani legate, stringe i glutei e li porta verso l'alto; chiude gli occhi e gode.

'Mmh!'

'Sì! Sì! Godi. Godi.'

Interrompe il movimento. Sale sopra di lui e prende a baciargli il petto nudo, risale verso il collo per morderlo come una gentile vampira. Ritorna sull'ampio petto caldo, mordicchia i capezzoli, scende verso l'addome per baciarlo tutto. Centimetro dopo centimetro esplora la superficie calda ed eccitata del giovane uomo.

*****

Perché accontentarsi di un solo uomo? Perché sceglierne uno che invecchia con te, se puoi averne sempre uno diverso e giovane. Ecco perché non si è mai sposata. Ha scelto la vita da single, per poter essere in coppia con un uomo sempre diverso.

Quando giunge al pube, lo trova liscio e ben rasato come piace a lei. E' uno dei prerequisiti fondamentali, il maschio si deve presentare all'appuntamento perfettamente depilato altrimenti niente giochi erotici. Succhia la pelle elastica del pube sigillando su di essa le labbra. Con la lingua umidifica tutto intorno, penetra nell'inguine e con rapidi movimenti gli provoca un intenso solletico che lui non ha modo di far cessare. Cattiva continua, maliziosa si tocca l'intimità ormai bagnata; nuda, sotto la delicata veste nera fatta di tessuto semi trasparente.

Avviluppa il rigido cazzo tra le labbra, a gola aperta lo lascia sprofondare. Una, due, tre, quattro volte.

'Aaaah!'

Riprende fiato e poi giù di nuovo. Ingoia avida. Rilascia per non soffocare. La saliva gronda lungo il cazzo. Uno spettacolo che lui non può vedere. Ed ancora giù per una terza ed ultima volta, più lunga, vuole resistere più a lungo; quasi a soffocare per davvero.

'Coff! Coff! Coff! Agh! Aah! ...Uau! Mio dio...! Ufff!'

Riprende fiato a lungo, ma non lascia il cazzo solo, una mano trastulla dolcemente.

'Ti è piaciuto vero?'

Con la testa annuisce. Con le parole vorrebbe dire: 'Se mi liberi ti affogo con il mio cazzo in bocca fino a quando non vengo completamente.'

E' arrapatissimo. Adesso che la luce della candela gli ha mostrato la bellezza di quel seno, non vorrebbe fare altro che penetrarla fino a lasciarla senza fiato e stringere le tette tra le mani come fossero le redini del cavallo. Galoppare dentro di lei e venire una seconda volta dopo averle riempito la bocca d'intenso profumo erotico.

Si avvicina ancora al suo volto, scopre l'altra tetta e le poggia entrambe su di lui. Lo guarda negli occhi e con la mano schiaffeggia il cazzo.

Schiaff. Schiaff. Schiaff.

'Mmh! Mmh!'

'Ti piace vero?'

Schiaff.

'Mmh!'

'Dimmi che ti piace.'

Schiaff.

Con la testa annuisce, sperando che si fermi e riprenda a farlo godere come prima. Si ferma e torna ad accarezzare il fallo.

'Bravo. Bravo. Bravo il mio maschione.' E continua a masturbare piano. Solo a tratti lo strizza. Questo è segno che gli piace molto e non può trattenere oltre l'istinto.

D'impulso si alza. Lui segue con lo sguardo l'improvviso movimento temendo per il peggio. Invece lei si denuda completamente lasciando cadere a terra la veste. Estasiante... Le grosse tette nude MILF sono le punte di diamante di un corpo formoso senza ombra di grasso. Neanche la sua fidanzata è così perfetta.

Sale sopra di lui. Indossa solo la maschera veneziana. La formosa MILF di Venezia si prepara a prendere il cazzo venuto dal sud dentro di sé. Apre per bene le gambe, dirige l'asta pulsante verso l'orifizio della passione. La punta della grossa nave si affaccia in piazza San Marco, vede la meraviglia della città e ne resta incantato.

E' dentro. Tutto dentro, tanto che il culo tocca le cosce muscolose. Con movimenti del bacino lenti, permette alla lunga asta di muoversi di pochi centimetri, strofinando lungo le pareti bagnate della vagina eccitata.

'Ah! Ah! Ah!'

'Hai mai fatto sesso in gondola?' Chiede lei mentre lo cavalca.

Con un cenno della testa risponde no.

'Io sì. Qualche anno fa con un gondoliere... E' stato fantastico. Accompagnati dalle onde della laguna, ho dato un grido di felicità che le acque ricordano ancora. Che scopata. Più mi eccitavo e più lui mi puniva. La barca ondeggiava di suo, ma al culmine era il gondoliere a farla ondeggiare, come se ci fosse stato mare in tempesta nella Laguna di Venezia. E' stata una delle rare volte in cui mi sono lasciata prendere e neanche so spiegare il perché.'

Poggiando le mani sul petto liscio e girando la testa come a voler vedere il cazzo entrarle dentro, aumenta il ritmo portando il bacino più su, prima di ridiscendere su Carmelo.

'Ah! Ah! Ah! Godo. Godo. Godo. Godi con me.'

Gli graffia il petto lasciando delle righe rosse e la pelle screpolata. Si trattiene sui fianchi, come faceva nella gondola aggrappandosi ai bordi della stretta barca. Profondamente lascia che entri. Gode. La misteriosa MILF di Venezia gode ansimando. Gocce di sudore scendono tra i seni e bagnano il petto graffiato.

Gira ancora la testa. Aggrappata ai fianchi porta il bacino su e giù a ritmi forsennati. Si mantiene per non cadere. Lui stringe i glutei e spinge per quello che può il bacino verso l'alto. Come un'onda, entra dentro di lei ancora più profondamente.

'AAh! Aaahh!!'

Lei urla, lui mugola disperatamente.

Si stringe ai fianchi quasi facendo penetrare le punte delle dita nella carne.

Urla! Urla!

'AAH!! AAAH!!'

Il cazzo compare e scompare dentro di lei, senza uscire mai del tutto. Le tette ondeggiano a destra e a sinistra non sapendo quale delle due preferire; allora decidono di saltare su e giù accompagnando la MILF di Venezia sul giovane cazzo venuto dal profondo sud. Profondo come le penetrazioni, profondo come il piacere di questo amplesso.

Il letto in ferro battuto cigola, accompagna come musica di sottofondo la voce appassionata della donna celata dietro la maschera.

'Godo! Godo! Godo!'

Il letto sembra piegarsi al centro e cigola rumorosamente. L'uomo legato è allo spasimo, sente la testa del cazzo esplodere. Un ultimo colpo di bacino e la MILF mascherata...

'Aahh! Aahh! Vengo!'

Il maschio tira la spalliera del letto alla quale è legato, si piega in avanti quasi a spezzarsi. Prorompe in quell'istante dentro di lei. Il corpo legato vibra tutto, lei lo percepisce e ne resta ammirata. Sente bagnarsi dentro, le piace. Si accascia su di lui al termine e con le ultime energie rimaste slaccia il bavaglio dietro la testa. Ora lui ha modo di liberare tutta la libidine. Un solo, lungo urlo e anche le ultime gocce effusive escono dal giovane etneo.

Rilassata e soddisfatta, lascia finalmente che lui possa abbracciarla. Distesa sopra di lui lascia che la gondola li trasporti tra i canali, fino a raggiungere il prossimo amplesso veneziano.

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