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Sesso estivo nel museo con mia sorella

Sesso estivo nel museo con mia sorella. Una coppia di fratello e sorella stranieri, vivono l'incesto nel museo tra statue romane guerriere.

Sesso estivo nel museo con mia sorella

Sesso estivo nel museo con mia sorella

 

Vasi in terracotta, piatti in ceramica rotti, posate d'argento sbiadite, strani oggetti dai nomi complicati riesumati non si comprende bene dove, spiegazioni sbiadite dal tempo.

Sofia è stanca di visitare il museo nazionale. I genitori ci tenevano tanto a questa tappa prima di proseguire il viaggio verso un'altra città italiana e un altro museo da scoprire.

'Richard sono due ore che camminiamo tra chincaglierie senza fermarci un attimo: sono stufa!'

Sofia si aggrappa al braccio del fratello come a una scialuppa di salvataggio. Sono al centro dell'immenso corridoio, come gli altri custodisce da decenni quadri e sculture piazzate a distanza calcolata e mai spolverate.

'Sofia, fai come me: guarda i maschi.'

'I maschi Richard? E da quando ti piacciono i maschi?'

'Ma no sorellina! Io guardo le femmine e tu i maschi.'

'Richard, a me i maschi non piace guardarli, io me li faccio. E tu lo sai.'

È vero, lui lo sa. L'ha scoperto una notte. La sorella entrò in camera sua e gli fece un pompino selvaggio. Da quella notte non si sono più lasciati. Vivono le loro storie adolescenziali come gli altri, ma ogni tanto si concedono il sesso incestuoso che tanto gli piace.

La fantasia incestuosa di Richard

Richard afferra la sorella per il fianco paffuto. La stringe con desiderio e Sofia sembra già intuire la fantasia incestuosa.

'A cosa stai pensando fratellino diavoletto?'

'E se lo facessimo nel museo?'

'Mmh! Avevo capito che stavi fantasticando qualcosa di erotico.'

'Non sarebbe bello?' Domanda lui.

'Mah... Non so. Perché non ti prendi una delle ragazzine che guardi nei corridoi e te la porti in bagno?'

'Come faccio... Prima dovrei conoscerla, flirtare e convincerla a scopare nel museo...'

'Con me invece ti risulta più facile vero?'

Richard guarda la sorella negli occhi con desiderio senza aggiungere parole.

Sofia lascia il fratello in sospeso, dieci secondi di desiderio in attesa di una risposta.

'...Va bene. Facciamolo.'

'Vieni con me.'

'Dove mi porti Richard...'

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Sesso estivo nel museo con mia sorella

Prende per mano la sorella e corrono nel corridoio. Incrociano i genitori fermi a guardare i quadri pompeiani.

'Ehi! Voi due! Dove andate?'

'Sofia deve correre in bagno papà. L'accompagno. Voi proseguite, abbiamo la mappa del museo e vi ritroviamo.'

'Sei il re delle bugie Richard. Ma dove mi stai portando?'

Richard e Sofia prendono l'ascensore. Sono soli nonostante il museo nazionale sia pieno di turisti come loro. Il padre è italiano e la madre inglese. Trascorrono le vacanze estive in Italia ogni anno per scoprire posti e musei mai visti prima.

'Torniamo al terzo piano Sofia.'

'Cosa c'è al terzo piano Richard?'

'Ci sono le statue romane e soprattutto è un'area del museo poco frequentata. Ho notato che non ci sono telecamere e c'è una zona chiusa al pubblico.'

'Come faremo a passare?'

'C'è solo una cordicella in acciaio. Scavalchiamo.'

La coppia è al piano, si spostano da una sala all'altra con tranquillità ma senza guardare l'esposizione. Ogni salone ha il suo numero. Raggiungono l'ultimo salone accessibile dal pubblico, il numero 75.

'Quella Richard?'

Sofia indica la corda oltre la quale c'è il salone 76 chiuso al pubblico. Richard si avvicina come se volesse solo curiosare, si guarda alle spalle. Non c'è nessuno nel salone 75.

'Ora Sofia.'

Decisi scavalcano la corda in acciaio. Nella sala 76 c'è troppa luce ed è troppo vicina all'area aperta ai visitatori, si dileguano nell'oscurità del salone 77.

Richard conduce la sorella per mano addentrandosi nel salone 77. C'è poca luce, cerca una soluzione per illuminare almeno un angolo.

'Dove siamo Richard?'

Sofia ha il cuore in gola, la paura del buio e l'eccitazione di scopare il fratello nel museo, la fanno tremare.

'Aspettami qui.'

Richard sparisce nel buio.

'Richard...'

Un rumore di finestra scuote i nervi tesi di Sofia. Finalmente luce e Sofia si placa. Richard ha aperto di qualche centimetro la portafinestra del salone. Il fascio di luce illumina la statua posta di fronte la gigantesca finestra.

Richard prende per mano la sorella.

'Mettiamoci sotto quella statua, lì c'è luce.'

La statua in marmo raffigura un giovane guerriero nudo. I raggi di sole svelano il busto massiccio e il pisello con le palle imponenti.

'Hai visto Richard com'è grosso?'

'Adesso sentirai il mio.' Risponde il fratello.

La statua è collocata sopra un basamento quadrato in ferro ed è circondata da un basso corrimano in metallo rigido; serve a evitare che i turisti possano avvicinarsi troppo.

Richard afferra la sorella ai fianchi e la tira a sé. Lei gli mette le mani in faccia e si baciano. Affondano la lingua incestuosa. Ne hanno voglia, la fantasia erotica ha dissolto la noia e caricato di adrenalina i corpi.

Farlo tra le statue di un museo è un'idea eccitante che piace a entrambe.

Richard apre la camicetta scollata di Sofia, tira verso il basso la coppa sudata della tetta destra, l'afferra con la mano e ci passa la lingua sopra.

'Ah! aaAh!' Sofia adora essere leccata le tette.

'Bravo fratellino mio. Mangiati le tette incestuose.'

Richard scopre l'altra tetta. Il seno abbondante di Sofia è cresciuto in fretta in questi anni adolescenziali. Toglie la camicetta Sofia e sgancia il reggiseno. La lingua del fratello sale e scende sul lato esterno della tetta sinistra.

'Aah! Aah!'

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Fratello e sorella fanno sesso nel salone delle statue guerriere

Sofia mugola nel salone delle statue guerriere. Apre la zip al fratello, infila la mano nei bermuda corti, gli tira fuori il cazzo arrapato e massaggia piano. Solo ora Richard torna in sé. Stringe una tetta a Sofia, si lascia masturbare, bacia la sorella in bocca. Alle spalle di lei la statua del giovane guerriero osserva impassibile.

Sofia si accovaccia, afferra il cazzo del fratello, lo mette in bocca.

'Oh! Oh! Uff! Uh! Godo!'

Richard slaccia la cintura e stacca il bottone dei bermuda.

Lei aiuta Richard a togliersi le mutande. Poggiano gli indumenti sul corrimano in metallo.

Sofia lecca la capocchia del cazzo, alza gli occhi, il fratello è una maschera di piacere.

'Succhialo sorellina! Succhialo!'

Slurp. Slurp. Slap. Slap. Glop. Glop. Glap.

Sofia si alza e bacia il fratello in bocca trattenendo il cazzo in mano. Lui affonda la mano nei cortissimi pantaloncini blu.

'Ah! Sì! Toccala!'

Richard toglie il pantaloncino e le mutandine color lilla di Sofia. Accovacciato le apre le natiche e infila la lingua. L'anilingus del fratello è quello che apprezza di più.

Sofia poggia i palmi delle mani alle lisce gambe del guerriero. Il marmo è fresco, l'unico refrigerio nel salone senza aria condizionata.

'Mantieniti Sofia.'

'Sì...'

Sofia si gira, il fratello entra nel culo.

'Ooh! Sì! Sì fratellino mio.'

Richard affonda il cazzo tra le natiche della sorella. Sofia è quasi a novanta, le mani afferrano il corrimano metallico. La posizione è scomoda e si rialza abbracciando la gamba in marmo della scultura. Richard aderisce col petto alla schiena della sorella e gli stringe la tetta sinistra ricoperta di goccioline di sudore.

Sofia cerca gli occhi del fratello, boccheggia, Richard infila la lingua e ancora di più il cazzo nel culo della sorella.

'Sfondami fratellino! Fottimi il culo! Oh! Uh! Così, sì! Bravo.'

'Ti piace scopare nel museo sorella mia? Eh? Oh! Uh!'

'Sì! Sì! È bellissimo. Nel prossimo museo lo rifacciamo.'

'Sì! Nel prossimo museo ti inculo ancora! Oh! Oh! Uh!'

Richard stringe la tetta sudata con intensità. Con il dito indice tocca la punta del capezzolo, dritta come quella delle statue femminili nude viste nelle sale del museo.

Ha una sorella bellissima Richard. Un incrocio di sangue italo britannico. Potersela scopare è un privilegio.

'Richard? Oh! Richard? Sì! Oh!'

'Dimmi Sofia.'

'Mi piace il tuo cazzo.'

Il complimento della sorella gonfia di orgoglio maschio il petto di Richard ed anche le palle. Afferra il bacino con la sinistra, la destra prende a schiaffi le chiappe italo britanniche.

Schiaff. Schiaff. Schiaff.

Prima la sinistra e poi la destra. Il padre dice che i politici italiani non valgono un cazzo e li prenderebbe a schiaffi da sinistra a destra e viceversa. Richard fa lo stesso con il culo pronunciato di Sofia.

'Picchiami! Picchiami!'

Schiaff. Schiaff.

'Così, bravo! Sono la tua schiava e tu il mio soldato romano venuto a fottermi in Britannia. Oh! Sì! Aaah! Aaah!'

Richard affonda il cazzo. Stringe le chiappe della sorella. Sofia intuisce il momento. Il fratello le sta per sborrare nel culo.

Un raggio di sole illumina il fallo della grande statua romana. Sofia afferra il cazzo di marmo. Lo sente gonfiarsi in mano, invece è il cazzo del fratello che si dilata, sta per esplodere nel culo.

'OOOOHHH! OOOOH! UUUURGH! OOOH... OOH!'

Richard urla come una intera legione romana mentre muove alla guerra sul campo di battaglia. Le statue guerriere sostengono l'urlo, l'orgasmo è violento. Gli manca il respiro per l'intenso godimento.

'Sì fratellino, sborra. Sborrami nel culo.'

'Oooh! Oooh!'

Richard stringe i glutei e sborra nell'ano della sorella. Tanta sborra incestuosa, fantasticata, desiderata, voluta, goduta.

'Bravo. Vieni qui.'

Sofia stende il braccio all'indietro contorcendo il busto e afferra la nuca di Richard, lui si porta in avanti e si baciano al termine dell'incesto nel museo.

Lo sperma dell'incesto chiazza il pavimento. Sofia apre per bene le natiche perché fuoriesca il più possibile. Richard si riveste, quindi aiuta la sorella. Bisogna fare presto, i genitori li staranno cercando.

Prima di correre via da lì, Richard e Sofia si baciano tra le statue romane un'ultima volta. Di corsa, come era iniziata. Si precipitano all'ascensore.

*****

I genitori sono nella hall del museo nazionale. Disperati li cercavano.

'Ma dove eravate?'

'Eravamo nei bagni dell'ultimo piano papà, quelli degli altri piani sono tutti occupati.'

Richard e Sofia si guardano sorridenti e complici, pensano al prossimo museo.

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