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La signora della stanza 137 e le voglie estive

Il condizionatore rotto, il gran caldo notturno, la voglia di sesso. L'ideale per una fresca scopata estiva al Riviera Mare.

— Riveduta:
Foto: Pixabay.

È una calda notte d'estate all'Hotel Riviera Mare. Il nuovo impianto di condizionamento installato a inizio stagione estiva, si è improvvisamente fermato.

La signora della stanza 137 non riesce a dormire. Con questo caldo e l'indomabile voglia di sesso che scuote il suo corpo... farebbe resuscitare anche un morto, ma... il marito dorme affogato nel suo sudore forse più che morto.

'Che schifo di marito', pensa, 'Non una cazzo di volta che mi scopi a dovere'.

Si presenta nella hall dell'albergo con il suo pigiamino estivo smanicato e super scollato, con dei cortissimi pantaloncini che tanto le piacciono perché mostrano bene il suo sederino all'insù. Sono passate le tre e quella notte è di turno il bel Mirko. Un giovane alto un metro e ottanta centimetri, di carnagione bruna ed occhi scuri e penetranti.

La signora della stanza 137 non sa che c'è lui di turno. Ma quante notti l'ha sognato sopra di lei. Sopra il suo corpo di quarantenne sessualmente iperattiva e così poco soddisfatta dal flaccido marito, flaccido anche lì sotto.

Quel bel décolleté gli passa davanti senza essere visto.

Mirko saluta la cliente. Lei, colta di sorpresa, riconosce la voce ed ha come un sussulto dei desideri. Ricambia il saluto e si siede sulla poltrona, esattamente difronte a Mirko. L'ha fatto apposta per essere notata e con la speranza di vedere soddisfatte le sue voglie estive.

Mirko non può fare a meno di guardarla. Il suo posto è quello e non può muoversi se non tra 10 minuti, quando potrà concedersi una pausa di 20 minuti.

'20 minuti di pausa... — pensa Mirko — Sono sufficienti per un ripasso con quella bella signora.' Con abile strategia Mirko si avvicina per chiederle se desidera qualcosa da bere.

'Sì, grazie. Qualcosa di freddo. Molto freddo. Perché sa... Fa caldo...' E mentre parla, la sua mano scende fino a raggiungere l'ampio balcone che le si apre sul davanti.

Mirko la guarda prima tra le tette e poi negli occhi: 'Capisco signora'. Quindi si allontana e torna con la bevanda ghiacciata. Poi la invita a seguirlo per condurla in un luogo della hall dove c'è un condizionatore portatile. 'Qui starà al fresco', le dice.

È la sala VIP al pian terreno. Con un lussuoso tavolo al centro e un ampio divano lungo il muro. Non potrebbe aprirla, ma per lei a quell'ora della notte può fare un'eccezione.

I due si sono capiti al volo con quella rapida occhiata di prima. Ora non servono altre parole per rompere il ghiaccio. Mirko è in pausa, chiude la porta e mentre si avvicina a lei, toglie la giacca.

Lei gli va incontro gettando le braccia al collo. Il seno è a pochi centimetri dalla bocca di Mirko: lo osserva estasiato. Uno sguardo maschio e poi giù con le labbra e la lingua ad accarezzarla tra una mammella e l'altra.

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I desideri sessuali della quarantenne insoddisfatta trovano un primo refrigerio, in quella bocca esploratrice. Un seno prorompente e ancor più ingrossato dalla voglia di sesso a lungo inappagato.

La mano di lui scopre una mammella e inizia a masturbargli il capezzolo con la lingua. La signora della stanza 137 poggia le mani al tavolo della sala VIP. Il seno sporge meglio verso Mirko.

'Uuuhh! Che bello.' Prorompe lei.

Mirko le scopre anche l'altra tetta e gliela mordicchia tutta. Mentre la guarda negli occhi, le masturba anche quel capezzolo. Lecca il giovane Mirko e mordicchia con i denti, osservando il piacere della donna negli occhi.

'Sfondami', è la richiesta di lei.

'Certo signora.'

'Mi piace come mi chiami: Signora. Questa sera sarò la tua Signora.'

'Solo questa sera?', risponde Mirko.

'Tutte le volte che vorrai', e si china davanti al suo cazzo per togliergli i pantaloni e metterselo dritto in bocca.

'Oh! Ah! Mia signora. Così. Sei brava a succhiarmelo.'

Glop. Glop. Glap. Slurp. Slap. Slap. Glop.

'Mi piace succhiarti l'uccello.'

'Allora continua e non ti fermare mia signora.' E intanto Mirko si poggia col culo nudo al tavolo di marmo pregiato.

'Continua così. Dai. Uuuhhh!'

La bella signora si ferma, toglie il pantaloncino e la mutandina sotto i suoi occhi... Ha la vagina rasata, le grandi labbra pronunciate e simmetriche. Una mona perfetta.

'Sfondamela sul divano. Fammi urlare di piacere. Voglio che ci senta tutto l'albergo.'

'Subito mia signora.'

La stende sul divano e la penetra a ripetizione come lei ha chiesto.

'Ah, sì. Mirko, sì. Più forte. Affonda di più.'

'Sì mia signora. Come desideri.'

Mirko è dentro di lei, disseta di sesso l'ex insoddisfatta della stanza 137, controlla l'orologio da polso: altri 5 minuti di piacere sessuale notturno nella calda notte italiana.

Come passa il tempo. E allora Mirko si dà da fare. Aumenta il ritmo delle penetrazioni ed entra ancora più in profondità, tra le grida di lei.

Come è felice. Si sente finalmente appagata da quel bel cazzo. Anche Mirko trova piacere a sfondare una fica con un paio di tette così ben attrezzate. Non capita tutti i giorni di trovarne di così sode e naturali da queste parti. Gliele tocca, le lecca, le stringe. Bacia i capezzoli e poi affonda la lingua nella bocca della bella quarantenne in vacanza. Così, mentre il cazzo scivola giù lungo le vogliose pareti della vagina, le tappa la bocca con un bacio e non le permette di urlare al mondo il suo godimento, svegliando tutto l'albergo.

Il cazzo continua ad entrare ed uscire dalla fica super deliziata e bagnata di lei. Così bagnata da essere capace di lubrificare anche un ingranaggio arrugginito.

Intanto la signora è già venuta due volte. Troppo tempo era trascorso dall'ultima volta che aveva vissuto un'esperienza di sesso, degna di essere chiamata con tale nome.

Mirko è ai massimi livelli. Lei se ne accorge e gli chiede di buttarglielo tutto sulle tette. Mirko non chiedeva altro, se non irrigare del suo sperma quelle belle grosse tette naturali, così sode.

Ci siamo, ecco. Salta fuori. Mirko è in piedi e lei distesa, si mette seduta e avvicina le tettone per accogliere Mirko il giardiniere con la sua pompa.

'AAAAAAAHHHHhhh!!!' Mirko apre il rubinetto e lo spruzzo esce forte e abbondante bagnando le tette calde, nella calda notte di sesso, nella sala VIP del Riviera Mare Hotel. Rinfresca le voglie estive della signora della stanza 137.

La pompa di Mirko getta le ultime gocce di giovane fertilizzante sulle tette della signora della stanza 137.

Lei si accarezza tutta, cospargendo di sperma tutte le tette, come stesse mettendo la crema abbronzante in spiaggia, mentre in topless, prende il sole sulle sue voglie soddisfatte.

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