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Il giovane disoccupato e la suora vogliosa di fare sesso prima della menopausa

A pochi anni dalla menopausa suor Liberta vuole provare il piacere sessuale. Grazie a Fortunato torna a godere con gioia.

— Rivista:
Suora scopata in convento
Foto: free.nunwhores.com.

Fortunato è un giovane disoccupato di 34 anni. A causa della mancanza di lavoro non può sposarsi e nemmeno avere una ragazza, perché per mantenerla ci vogliono i soldi.

Grazie a suor Liberta riesce a guadagnare qualche euro lavorando in campagna e delle volte ripulisce il grande giardino della casa religiosa.

È venerdì e la suora lo chiama per pagargli i lavori di manutenzione fatti durante la settimana. Stranamente gli dice di recarsi nella parte disabitata del convento. Non aveva mai visto quella parte della struttura religiosa. In fondo al corridoio, da una delle tante porte in fila tutte uguali, esce suor Liberta.

"Sono qui Fortunato, vieni."

"Entra Fortunato."

"Buona sera suor Liberta."

Nella stanza c'è un lettino con un materasso e sopra un lenzuolo pulito perfettamente disteso, un paio di sedie, un tavolino traballante e niente altro.

Suor Liberta prova a mettere il giovane a suo agio in quel luogo insolito. Prima gli paga in soldi i lavori fatti per la manutenzione e poi cambia argomento. Parla delle ragazze, delle coppie, degli sposi e di quello che fanno gli sposi, dei desideri degli uomini. Gli confessa che anche lei l'ha provato prima di farsi suora.

"Non era sposata..." Riflette Fortunato ad alta voce.

"Hai ragione, ma la natura quando si è giovani è incontenibile... vero?"

La suora si avvicina parandosi con il petto grosso davanti al giovane disoccupato.

"E non solo quando si è giovani, tutta la vita si può restare incontenibili..." Continua suor Liberta.

"Sì, in effetti è così." Risponde l'impacciato Fortunato, al quale gli viene duro nonostante si tratti di una suora e nonostante abbia 20 anni più di lui.

"Ti dovresti fare una famiglia alla tua età Fortunato. Provare il piacere di una donna."

"Sì... però mi manca il lavoro."

"Hai ragione, ma il piacere di una donna puoi sempre provarlo."

La suora apre la zip della gonna e tira giù.

"Suor Liberta? Ma!..."

Nel frattempo la suora ha già tolto la camicetta e si mostra con il solo velo bianco in testa e il completino intimo nero di pizzo.

Fortunato è impacciato, eppure volentieri assalterebbe la suora.

Lei si avvicina decisa, lo sbatte al muro accanto alla porta d'ingresso: chiude la porta a chiave.

"Da qui non esci se prima non mi hai posseduta tutta."

"Suor Liberta non mi provocare. Io ti faccio male, non hai neanche idea di cosa ti combino."

Il disoccupato napoletano arrapato lancia l'ultimo avvertimento alla suora piemontese trasferita 25 anni fa in quel convento.

"Fammi provare il piacere del sesso prima della menopausa Fortunato. Ancora una volta."

Fortunato butta giù le coppe del reggiseno nero ricamato, dal quale intravedeva i capezzoli della suora. Ha le grosse tette inviolate da lungo tempo tra le mani. Morde le bianche tette come stesse mangiando due pagnotte di pane appena sfornate. Sono calde, soffici. Gli lascia dei grossi segni sui lati. La suora è talmente arrapata che non avverte il dolore.

Fortunato, a piena lingua, lecca i capezzoli della suora come stesse consumando un mega gelato artigianale sormontato da tantissima panna. Quella mugola di piacere mentre Fortunato gli tiene le tette e continua a leccare.

Soddisfatto della bella mangiata di tette religiose, Fortunato bacia il collo della suora scostando il velo bianco.

"Sì Fortunato, sono tutta tua."

Il giovane disoccupato non fa sesso con una donna da almeno 10 anni. Cioè da quando ha perso l'ultimo lavoro degno di questo nome. Scaraventa la suora sul letto preparato per il loro amplesso conventuale.

Fortunato slaccia le scarpe e toglie i pantaloni. Suor Liberta guarda distesa il giovane compiere queste azioni, toccandosi le tette desiderosa di accoglierlo.

Fortunato ha il cazzo nudo in mano. Bagna la mano destra con la lingua e passa la saliva sulla capocchia. Dirige il cazzo verso le tette della suora, le apre e ci mette in mezzo la salsiccia.

"Mi piace il pane caldo con la salsiccia". Commenta Fortunato.

In ginocchio sopra di lei, muove il bacino avanti e indietro con il cazzo tra le tette. La suora stringe le poppe grosse perché lui possa godere di più.

"Brava. Brava. Adesso me la dai."

Fortunato gira la femmina sulla via della menopausa ed entra nel culo scostando leggermente la mutanda. Quella grida di dolore. Ai suoi tempi prenderlo in culo non era ancora da tutte e lì è proprio vergine, non casta.

Fortunato sprofonda lussurioso tra le natiche offerte dalla suora. Entra appagando gli ultimi dieci anni di solitarie e tristi seghe.

Suor Ludovica a bocca aperta grida di dolore e gode allo stesso tempo. Quando Fortunato esce gli sembra manchi qualcosa, come se qualcuno gli avesse tolto la cosa più cara che abbia al mondo. Dura poco perché Fortunato strappa via la mutanda e infila il cazzo nella vagina tenendola a pecorina. Quella gode con un urlo di piacere straordinario; tanto eccezionale che il pisello di Fortunato si eccita pulsando ritmicamente entrando e uscendo dalla casta vagina.

Provare il piacere del cazzo dopo oltre 30 anni dall'ultima volta è qualcosa che va oltre il mistero della sua fede. Ha ritrovato quanto aveva perduto. Il godimento del cazzo nella vagina non può essere sostituito neppure da un milione di preci. Finalmente gode! Gode! Gode!

"Aah! Aaah! Uuuh! Fortunato! Fortunato! Che bello! Continua!"

Fortunato prosegue la penetrazione senza sosta, poi la gira e gli entra dentro mentre lei è a pancia all'aria. Si tocca le tette suor Ludovica, dimena il clitoride come faceva da giovane quando si prendeva il cazzo del cugino nella stalla di famiglia.

"Ah! Ah! Ah!"

Entra assetato Fortunato. Entra senza freni nel convento, profanandolo come lei ha chiesto. In ginocchio sul lettino, davanti a lei che ha le gambe piegate e aperte, gli tiene il bacino con le mani. I suoi pettorali sono tesi nel gesto passionale, suor Ludovica li accarezza e stringe i capezzoli di Fortunato prima di cadere rapita dall'orgasmo.

Asfissiata dal piacere, dilata le pupille e cerca aria a bocca aperta senza trovarne.

Invece Fortunato...

"AAAAAHHH! OOOhOOh! OOOOOH! OOH! AAAH! GUAAH!!!"

Sfoga in cinque secondi la pulsione sessuale castrata da 10 anni di disoccupazione. Viene quasi piangendo. Viene irrorando la vagina della suora, la casta vagina che prova il piacere del sesso prima di cadere nel buio della menopausa e del convento.

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