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Scopata con la mia vicina di casa incinta

La mia vicina di casa incinta, lasciata sola e triste dal marito partito per fare la guerra, si fa consolare dal mio cazzo arrapato.

Scopata con la mia vicina di casa incinta
Foto: xlgirls.com.

Innafiavo le piante del condominio come ogni venerdì pomeriggio. Mia moglie era al centro commerciale a spettegolare con le amiche.

La vicina di casa incinta si è affacciata al balcone a prendere aria. Sola e triste, mi ha visto innaffiare le aiuole condominiali. Mordendosi le labbra ha pensato a una fantasia porcella: mi ha chiamato.

'Nino? Ciao Nino, perché non vieni su a prenderti un caffè, così scambiamo due chiacchiere.'

Io amo chiacchierare e lasciata la pompa ben ordinata al suo posto sono salito al terzo piano.

Erica aveva già messo il caffè sulla fiamma bassa e quando sono entrato ho annusato l'aroma arabico.

'Mmh! Che profumo. Adoro il caffè.'

Erica col suo bel pancione mi ha sorriso.

'Siediti Nino. Quanti cucchiaini di zucchero?'

'Due grazie.'

Chiacchierata con la vicina di casa incinta

Parlo con lei di cose da vicini di casa, ma noto nei suoi occhi strani pensieri. Qualcosa intuisco ma non sono sicuro e non mi sbilancio. Poi lei si alza per posare le tazzine nel lavello e tornando resta in piedi davanti a me.

'Lo vuoi sentire mio figlio come scalcia?'

Si avvicina a me seduto al tavolo della cucina. Poggio l'orecchio e la guancia sul pancione al settimo mese. Lo sento scalciare debole.

'Aspetta, così lo senti meglio.'

Erica scopre il pancione. La pelle liscia, neanche un filo di grasso sui fianchi. Si vede che va in palestra.

Mi fissa negli occhi e accarezza il pancione.

'Ti piace?' Domanda.

'Sì.' Rispondo e lo accarezzo con entrambe le mani. Ci fissiamo negli occhi e dopo qualche esitazione lo bacio. Poi la guardo e lei con gli occhi mi invoglia a continuare.

Caccio la lingua e la passo sul suo pancione. Lecco la pelle liscia e mora, elastica ed eccitante.

'Sono quattro mesi che non scopo. Mio marito mi ha messa incinta e poi è andato in missione di pace in Afghanistan.'

Stringo il cazzo arrapato tra le gambe.

'Ce l'hai duro?' Mi chiede la vicina di casa incinta.

'Sì.' Le rispondo sintetico.

'Dammelo per favore. Ne ho bisogno.'

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Scopata con la mia vicina di casa incinta

Allunga la mano e io la mia. Per mano mi conduce in camera da letto dove si è fatta mettere incinta dal marito che ora è all'estero a fare la guerra.

Ci togliamo i vestiti. Quando lei denuda la latteria il cazzo vibra in aria incontrollabile.

'Ti piacciono?'

'Hai una latteria da sega spagnola.' Le rispondo.

Sega spagnola con la vicina di casa incinta

Si inginocchia sul pavimento, metto il cazzo in mezzo alle tette.

La vicina stringe la latteria bruna ed io spingo il cazzo verso l'alto. Non so esprimere bene a parole il piacere che provo, nel farmi fare una sega spagnola da una donna incinta con due tette grandi come due palloni da calcio.

'Oh! Godo!'

Sesso orale con la vicina di casa

Erica prende il cazzo in mano e lo succhia a occhi chiusi, con passione, affamata. Aveva proprio bisogno del cazzo e sono contento sia il mio.

'Uuh! Succhia, brava! Succhia!'

Slurp. Slurp. Slurp. Slap. Slap.

Lei è in ginocchio con le gambe leggermente divaricate, il pancione è posato sulle sue cosce. Guardo il pancione e il cazzo si indurisce, diventa come la roccia.

Ci guardiamo negli occhi, i suoi sono scuri e intensi. Ha fame. Ha fame di cazzo e ora gliene darò fino a farla impazzire di piacere.

Si alza, toglie le mutandine mostrandomi il cespuglio.

'Scusami, non sono depilata. Quando c'è mio marito la depilo sempre, così può leccarmela meglio.'

'Non preoccuparti. Mi piaci così.' La rassicuro, ansioso esplorarla.

Si sdraia sul letto matrimoniale e fedifraga apre le gambe. Vuole essere leccata prima di lasciarsi trombare dal cazzo del vicino.

Mi stendo davanti al cespuglio del desiderio, affondo la lingua tra i peli pubici e lei mugola.

'Siiih! Aah!'

Salgo e scendo a zig zag con la punta della lingua. Mi soffermo sul clitoride e lei urla quando lo afferro con i denti. Con le dita apro le labbra della vagina pelosa e affondo la lingua. Erica è un ruscello di umori. Slinguo e bevo la sua voglia di sesso.

Il pancione non mi permette di vedere sul suo volto il piacere che prova, ma lo sento.

'Aah! Sih! Sih! Aah!'

Il cazzo del vicino nella vagina incinta

Ne ho abbastanza. Il mio cazzo chiede di mordere la vagina.

Posizionato in ginocchio sul materasso, mi avvicino alla grotta bagnata e piano lascio le briglie del cazzo arrapato: introduco solo la punta.

Erica spalanca la bocca per il piacere. Finalmente, dopo quattro mesi, la sua figa vogliosa ritrova il piacere del cazzo. E poco importa se non è quello del marito che l'ha messa incinta. Adesso può godere.

'Aaah! Aaah! Piano! Per favore fai piano Nino!'

'Sì, non ti preoccupare. Farò pianissimo.'

Me la voglio godere a lungo questa scopata. Trombare una donna incinta mi provoca un arrapamento speciale.

L'ultima volta è successo cinque anni fa con mia moglie e un paio di anni prima con la sorella. Ho scopato mia cognata incinta a casa sua, era al quinto mese.

'Aaah!! Aaah!'

Infilo il cazzo un po' più dentro e lei gode. Le chiedo di girarsi sul fianco. Punto il ginocchio sinistro nel materasso, prendo la gamba della vicina incinta e la poggio sull'altra gamba piegata a 90° con il piede che poggia sul letto.

Entro eccitato. Le accarezzo il pancione. Lei sorride e mi dice: 'Mi vuoi mettere incinta?'

Ridiamo e godiamo.

Il bello di quando tradisci scopando una femmina incinta è che non è necessario usare il profilattico. Non corri il rischio di fare un figlio con lei, ci ha già pensato qualcun altro e puoi venire tranquillamente dentro.

Accelero e affondo il cazzo, lei urla e io con lei. Adesso sono inarrestabile. Ho la punta del cazzo frizzante, calda, scivola fluida dentro la vicina di casa incinta. Lei è bagnatissima, quattro mesi senza fare sesso: troppi anche per una donna incinta.

'Ah! Ah! Che bel cazzone che hai! Sih! Sih! Sih!'

'Ti piace vero?'

'Sih! Sih! Oooh! Uuh! Dammelo ancora!'

'Ti basterà suonare il campanello.' Le rispondo io.

La vicina incinta cavalca il vicino arrapato

Le stringo la latteria, poi mi chiede di andare sopra.

Mi sdraio al centro del letto, Erica sale sopra e poggia il pancione sulla mia pancia; lo accarezzo e lei salta sopra di me selvaggia. Come godo.

Intrecciamo le mani, così lei si può sostenere a me e galoppare il cazzo con l'andatura che preferisce.

Ansimiamo sudati.

Lascia che il mio cazzo entri per metà dentro di lei. Lo fa entrare e uscire veloce, lo vuole e spero ne vorrà ancora anche dopo.

La capocchia del mio cazzo è frizzante e calda. Perdo il controllo e urlo più di lei.

Erica mi guarda, io penso solo al piacere dell'orgasmo fedifrago. Sborro nella figa della mia vicina di casa incinta. Uno, due, tre, quattro volte spruzzo sperma liberamente. Erica non smette di saltare, anche quando io non ho più niente da darle. Poi si ammutolisce e capisco che anche lei è venuta.

Piano l'aiuto a sdraiarsi accanto a me. Riprende fiato, le accarezzo le tettone e poi il pancione sudato. Lei mi dice:

'Non te ne andare. Mi vado a rasare e poi riprendiamo.'

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